Malga bosco terra della Sous Chef Jacqueline Netschada

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Quando mi sono proposta per la seconda volta per questo gioco, al quale avevo partecipato anche lo scorso anno (trovate traccia della mia partecipazione qui e qui) mai avrei pensato che mi sarei trovata alla fine di una lunga giornata in cucina con un capolavoro (non mio sia chiaro) realizzato, la cucina disastrata, e una nuova amicizia alle porte 🙂

Questa è una sfida che parla di mettersi alla prova con amore e passione per il proprio lavoro, che parla di mettersi in discussione sempre e comunque divertendosi, perché altrimenti il lavoro in cucina ti massacra. Questo è quello che Jacqueline ci ha insegnato, e ce lo ha insegnato nel modo migliore che potesse esserci: lasciando che ci mettessimo per un giorno nei suoi panni, preparando il suo piatto.

Io e Monica del blog CakeGardenProject ci siamo ritrovate, le sole due romane del team, accomunate oltre che dalla passione comune per la cucina, anche dalla passione per la professione (entrambe architetti), e abbiamo provato a “rifare” con i nostri mezzi e le nostre possibilità il piatto di Jacqueline: quello che ne è uscito fuori è una lunga giornata di condivisione, di chiacchiere, di risate e di passioni comuni, mentre a distanza (maledetta distanza) il resto della squadra incitava, incoraggiava e si complimentava…quello che tutto questo ci ha portato, al di la del fatto che voi che state leggendo votiate o meno la nostra sous chef Jacqueline, ci porta già ad aver vinto…in queste due settimane abbiamo già vinto, per noi e con noi (e con noi intendo includere anche la nostra Jacqueline, che si è mostrata da subito disponibile, spiritosa e aperta al confronto e ad ogni proposta). Per cui adesso non vi chiederò di nuovo di votare, ma di provare magari, come abbiamo fatto noi, a portare una parte di lei nelle vostre cucine…alla fine vi ritroverete pieni di piatti da lavare (ma per questo esiste la santa lavatrice), ma con il cuore pieno di gioia!

Un’annotazione doverosa: le foto che seguono (cui non è stato apposto volutamente il watermark) così come la preparazione della ricetta sono frutto della collaborazione tra me e Monica, sono quindi frutto del lavoro di entrambe. Per essere chiari: Sono scatti di tutte e due uniti insieme nello stesso post 🙂

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Krempita – Re-Cake 2.0 #15

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Questo mese la scelta della recake è stata particolarmente sofferta…ognuno di noi ha dentro di se una sua idea di recake, e non sempre riusciamo subito a far coincidere queste nostre idee differenti in un’unica e univoca ricetta. Alla fine ha vinto questo dolce croato, di cui noi vi presentiamo una versione un po’ più elaborata di quella classica (anche perché altrimenti che admin saremmo?!….bisogna mettersi alla prova, e cercare di  superarsi e migliorarsi sempre!!)

Questa versione di Krempita, presa da http://www.coolinarika.com/recept/krempita-s-visnjama/, comprende oltre ai due strati di sfoglia e alla crema della krempita classica, anche uno strato di pasta biscotto e uno di composta di ciliegie: abbiamo ritenuto che fossero lavorazioni sufficienti per tenervi impegnati per questo mese 

Ora bando alle ciance e passiamo alla ricetta, un accortezza: non si tratta di una ricetta difficile, ma ponete particolare attenzione allo spessore (inteso come densità) della crema: deve essere bella soda, ed il passaggio direttamente in frigo ancora calda dovrebbe aiutare ulteriormente in merito….ne va della stabilità dell’assemblamento finale del dolce – in altre parole – potrebbe non reggersi in piedi 🙂 Continue reading “Krempita – Re-Cake 2.0 #15”

Acqua di rose

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Maggio è il mese delle rose. Questo è assodato. A maggio, per Re-cake 2.0 abbiamo deciso di proporre un dolce con le rose…e da allora il mio rapporto con le rose non è più stato lo stesso 🙂

Da quando ho deciso che dovevo provare a fare in casa l’acqua di rose, senza impazzire cercandola nelle mille erboristerie e negli ancora più numerosi negozi etnici che popolano la mia città (Roma), esse sembrano balzarmi incontro con le loro macchie di colore, ogni qualvolta mi ritrovo a guidare la macchina in luoghi meno pieni di cemento di quelli che abitualmente frequento. Ce ne sono di tutti i colori, rose che svettano isolate nella pianta, e rose che invece si fanno compagnia sullo stesso ramo; rose e roselline, di un rosso cupo, di un rosa delicato, di un allegro giallo e di un candido bianco.

Munita del mio mazzetto di rose (la prima volta usai Rose Antiche) ottenni la mia acqua, che più che acqua di rose sembrava un te un po’ fortino 🙂 di colore scuro, ma il sapore e il profumo erano così intensi che regalarono alla Persian Love Cake un aroma strepitoso…sono una persona curiosa, e perfezionista anche – non ho ancora capito se questo secondo aspetto e il connubio tra i due sia una buona cosa oppure no – per cui mi ritrovai mio malgrado a cercare ancora, perché il risultato non mi aveva soddisfatto appieno. Questo articolo è il risultato delle mie ricerche: la migliore ricetta, secondo il mio punto di vista, è l’ultima, se le provate anche voi, mi direste che ne pensate? Ho fatto bene ad arrestare la mia ricerca, o era meglio continuare? 🙂 Continue reading “Acqua di rose”

Saranno Famosi Sous Chef 2016

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Eravate in pensiero eh?! Chi mi segue su Facebook (a proposito per chi ancora non mi segue questa è la mia pagina FB – momento di autopromozione  😎 ) ha sicuramente notato un certo movimento, l’invito a votare una bravissima e giovanissima Sous Chef, Jaqueline Netschada nell’ambito della sfida Saranno Famosi Topsouschef 2016, nato dalla partnership tra Ifood, Inalpi, Festa della Rete e Altissimo Ceto. Continue reading “Saranno Famosi Sous Chef 2016”

Cheesecake alla confettura di fragole per MTC#57

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Quando ho visto chi aveva vinto la precedente sfida MTC, quella dei biscotti, avevo sperato che la sfida di questo mese vertesse sulla pizza: in fin dei conti, Fabio e Anna Luisa, del blog Assaggi di Viaggio sono campani, e credo che una sfida sulla pizza non sia mai stata fatta (anche se non potrei metterci la mano sul fuoco dal momento che sono in MTC da solo un annetto)…speravo comunque in una preparazione salata (visto il dolce argomento da poco affrontato, anzi se ve li siete persi andate a vedere i biscotti di Fabio e Anna Luisa perché davvero sono strepitosi)…ed appena visto in cosa consisteva la sfida nr. 57, lo confesso, dalla mia bocca è uscito un sentito: NOOOOOOO….

Non me ne vogliano Fabio e Anna Luisa, ma io e la Cheesecake proprio non andiamo d’accordo…non mi piace, non la trovo un dolce nelle mie corde…non amo il formaggio nei dolci: philadelphia, ricotta e similari secondo me stanno bene sul pane…o dentro delizie salate da forno (non solo lievitati sia chiaro). Con queste premesse penso vi sarà chiaro che non solo non ne mangio, ma se ho fatto qualche cheesecake forse nemmeno ne ho più memoria. Non volevo però perdermi la sfida, già saltata troppe volte a mio parere, e non volevo questa fosse l’ennesima volta…la mia mente ha cominciato a spaziare, a pensare ad alternative, a connubi di sapori: una red velate cheesecake, con la base fatta di quel “pan di spagna” rosso che ha reso famosa la red velvet e  come ripieno la farcia a base di formaggio…e come topping? chiedeva una parte di me…l’altra parte rispondeva: sbriciola la base e ottieni una vera e propria red velvet solo sotto forma di cheesecake. Ho meditato anche sulla versione salata. Ricordo di averne fatta una un paio di anni fa al pesto, con pomodorini confit, ma il basilico inizia appena adesso a palesarsi sui banchi del mercato….nulla mi convinceva…ed alla fine mi sono resa conto che forse, come per ogni cosa che non  conosco, la cosa più giusta da fare era partire dalle basi. Quindi ho preso la ricetta base di Fabio e Anna Luisa (quella dolce) e l’ho caratterizzata con la mia marmellata di fragole, quella che potete ritrovare anche qui (e che comunque vi riporto per comodità) da una ricetta di Giovanni Righi Parenti, che con quel suo retrogusto alcolico ha saputo connotare molto bene la freschezza e la leggerezza della cheesecake di Fabio e Anna Luisa, come può testimoniare mia suocera che per capire bene come fosse ne ha dovuto prendere due fette 🙂 Continue reading “Cheesecake alla confettura di fragole per MTC#57”

Brioche all’acqua con (doppia) marmellata di fragole

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Questo post nasce da una marmellata di fragole (e se quando avrete finito di leggere vorrete chiamare la neuro preoccupati per marito, figlio e famiglia in generale …. non ve ne vorrò :))))

Non ho mai fatto una marmellata di fragole, semplicemente perché non la amo….a me le marmellate piacciono non troppo dolci, non a caso amo tutte quelle di agrumi, o quella di visciole o amarene, pur essendo dolci hanno quel retrogusto di asprigno che fa passare in secondo piano il dolce eccessivo, inganna in qualche modo il mio palato….tutta quella serie di marmellate che normalmente sono quelle in pole position, in quanto a gradimento, nella personale classifica dei più…io di solito non le guardo proprio….però essendomi data alle marmellate quest’inverno mi sono detta che una volta dovevo provare, quindi quest’anno, dopo essermi procurata un buon chilo di fragole buone a km zero, mi sono messa all’opera ed ho prodotto la mia buona marmellata (sorvoliamo sul fatto che dal momento che non avevo limoni l’ho fatta con il succo di un’arancia superstite e questo errore ha reso la marmellata ancora più buona…..).

Comunque. Mentre preparavo la suddetta marmellata, e lei era li che sobbolliva sonnacchiosamente sul fuoco….mi capita tra le mani il tomo La Cucina Toscana di Giovanni Righi Parenti…e noto che il gentiluomo nella sua ricetta della marmellata di fragole, fa macerare la frutta nel vino ed ecco che mi sale impellente la necessità di provare anche quella….quindi via, la settimana dopo si riparte verso lo spacciatore di fragole a km zero per procacciarsi la materia prima necessaria…..

Mi trovavo quindi con due ricette di due marmellate di fragole che a mio avviso valeva la pena pubblicare, due modi diversi d’intendere la marmellata, due gusti diversi anche se per sfumature….mi è venuta l’idea di dedicare un post ad ambedue, in  modo che il lettore le avesse tutte a disposizione e potesse scegliere quale delle due provare (oppure perché no, tutte e due se anche voi avete uno spacciatore di fragole di fiducia :))))…ma a questo punto sorgeva un nuovo problema: non volevo pubblicare solo marmellata, non è nella linea editoriale del mio blog (che paroloni oggi eh…:)) e quindi cercavo qualcosa di “leggero” su cui poter spalmare queste marmellate, e mi è venuta in aiuto l’app di cui vi ho già parlato Piccole Ricette, e che ogni giorno mi manda sul cell una nuova ricetta, ricette di tutti i tipi che ho già avuto modo di testare…e quando proprio il giorno in cui questa idea mi faceva capolino nella mente mi è comparso sul cellulare la ricetta delle brioche all’acqua…ho pensato che fossero perfette!

Ed in effetti, la leggerezza di queste brioche piene di “senza” (sono senza burro, uova, latte ma ricche di gusto) si sposa perfettamente con la dolcezza della (anzi delle) marmellate di fragole, come potrebbero testimoniare i miei invitati a cena di un paio di sere fa….che se le sono letteralmente spazzolate 🙂 Continue reading “Brioche all’acqua con (doppia) marmellata di fragole”