Sableè alla fragola, lime e basilico per MTC#56

La sfida di questo mese dell’MTC verte sui biscotti….la maggior parte dei miei colleghi foodblogger e non che partecipa al gioco ha a stento contenuto l’entusiasmo (ma diciamo che tra la sfida e la presentazione del libro questo mese c’è stato poco da contenere  🙂  😎 ), invece io con la mia affermazione mi attirerò le ire e le scarse simpatie dei pochi che ancora mi seguivano…ma no, purtroppo non sono saltata sulla sedia dalla gioia 🙂

Mi spiego, non che non mi piacciano i biscotti, ma non sono tipo da biscotti e the alle cinque del pomeriggio…e questa era proprio quel tipo di sfida…inoltre non ho una fervida fantasia, e l’accostamento di sapori, odori e colori (che non facciano a cazzotti tra di loro) non è proprio la mia specialità….però devo ringraziare Dani e Juri del blog Acqua e Menta perché mi hanno permesso, ancora una volta, di superare un mio limite…eh si, perché come ogni volta che partecipo a una delle sfide dell’MTC, dopo un primo momento di vuoto cosmico, tante piccole idee hanno cominciato a prendere piede nella mia mente ed aiutate dai vari “paletti” (o vincoli o regole chiamatele come volete) che i due degnissimi giudici hanno messo, si sono trasformate in questi buonissimi biscotti fatti con la frolla Sableè di Leonardo di Carlo e in quelli un po’ più rustici di prossima pubblicazione con la frolla classica all’olio sempre di Leonardo di Carlo, presi ambedue dal blog di Dani e Juri. Continue reading “Sableè alla fragola, lime e basilico per MTC#56”

Insalata di fragole, feta, basilico e pane carasau

Questo mese il contest Sedici: l’Alchimia dei Sapori si occupa della Famiglia degli Speziati che comprende il Basilico, la Cannella, la Noce Moscata e i Chiodi di Garofano. Tra tutti ho scelto il basilico in abbinamento alla feta.

Il sapore forte della feta trova quasi “sollievo” nella nota fresca del basilico: davvero un connubio perfetto e che mi ha sorpresa. Ho preso la ricetta originale da qui, modificandola praticamente in nulla…ma quando qualcosa è già perfetto com’è perché variarla? 🙂  Continue reading “Insalata di fragole, feta, basilico e pane carasau”

Raviolo aperto di Mastercheffa

Di solito quando mi accingo a scrivere l’introduzione ad una ricetta, ho sempre difficoltà…poi mi arriva l’ispirazione, ma i primi momenti sono sempre i più difficili. Questa volta invece, questa ricetta ha una genesi così precisa, che non devo far altro che raccontarvi la sua storia 🙂

C’era una volta una food-blogger di nome Mastercheffa, che aveva una particolare inclinazione per la cucina (molti di noi sono food-blogger, me compresa, ma pochi lo sono come lei). Quando la ragazza ha indetto un evento, ho colto l’occasione e mi sono affrettata a parteciparvi: l’evento in questione prevede la rielaborazione di tre piatti della padrona di casa e tra i tre da lei proposti, la mia scelta è caduta su Peperoni in agrodolce su crema di burrata con scaglie di cioccolato fondente, ed ho cominciato a pensarci su….

Alla fine l’illuminazione è arrivata, come sempre, nei momenti in cui uno meno se lo aspetta: una delle innumerevoli notti in cui Leonardo si è svegliato, mentre ero in camera sua a cullarlo per farlo riaddormentare (sembrava non averne la minima intenzione, come spesso succede) ho cominciato a pensare a come avrei potuto rielaborare la ricetta, e piano piano l’idea ha cominciato a prendere forma nella mia mente…ed alla fine della nottata il mio piatto era completo….. Continue reading “Raviolo aperto di Mastercheffa”

Pesto genovese

Il pesto alla genovese (anzi la vera denominazione è pesto genovese) è una salsa tipica della cucina genovese famosa in tutto il mondo. Il nome indica il metodo del procedimento con cui si realizza questa salsa, ovvero la pestatura delle foglie e degli altri ingredienti nel tradizionale murta’ (mortaio) di marmo servendosi del pestelli di legno.

Il pesto deriva probabilmente dalle agliate medioevali, che a loro volta, avevano sostituito il garum degli antichi romani, un onnipresente condimento a base di pesci macerati nel sale insieme ad erbe aromatiche. Tutte queste salse erano sempre accompagnate da agresto (succo di uva acerbo), da aceto, da succo d’arancia oppure da vino, erano cioè salse non unte, amalgamate senza ricorrere all’utilizzo di condimenti grassi, sia di origine animale (burro) che vegetale (olio di oliva). Continue reading “Pesto genovese”

La panzanella toscana

Non so se ve l’ho mai detto (ora  che lo scrivo sono sicura di no 🙂 ), ma ho vissuto in Toscana per cinque anni, precisamente ad Arezzo, e la panzanella toscana era uno dei miei piatti preferiti. La trovi spesso nei bar o nelle trattorie per un pasto veloce, e nelle case degli aretini non è estate senza la panzanella a tavola. Oggi provo a riproporvela secondo la ricetta che mi ha dato una mia amica…io ho dovuto omettere la cipolla per questa volta perché non l’avevo, se volete un consiglio non la omettete:)) Continue reading “La panzanella toscana”

Pomodori col riso

A Roma non esistono i pomodori ripieni di riso, esistono i “pomodori col riso”. Punto.

I pomodori col riso che prepari accendendo il forno di ferragosto, sfidando i 40° all’ombra. Quelli che le famiglie romane di vecchia generazione portavano al mare nei tupperware (mica come adesso, due panini scamuffi con una foglia di insalata e una fetta di prosciutto cotto oppure solo frutta). Quelli che sono buonissimi appena cotti, ma anche mangiati la sera dopo una giornata di “riposo” (anche se le patate perdono nell’attesa). Quelli che mica va bene qualsiasi tipo di pomodoro, ci vuole proprio quello “da riso”, altrimenti cede in cottura ed il tutto si apre impietosamente; e che non va bene un riso qualsiasi, ma ci vuole l’arborio, altrimenti il riso scuoce e viene fuori una pappetta insipida…mentre i chicchi devono separarsi e formare una bella crosticina dorata. Quelli che ci va l’aglio, anche se poi non puoi vedere gente per il resto della giornata…e tanto tanto basilico, che fa piena estate. Quelli che vanno cotti con le patate, altrimenti le patate sono semplici patate al forno. Continue reading “Pomodori col riso”