Straccetti di pollo alla crema di gorgonzola e speck su letto di radicchio tardivo al porto

Avete presente quando avete voglia di un piatto sfizioso, dopo una giornata pesante? Una coccola tutta per voi, da mangiare con calma, magari accompagnato da un bel bicchiere di vino bianco. E poco, pochissimo tempo non solo per prepararlo, ma anche per idearlo?

Con il solito nano urlante nelle orecchie e Blaze e le megamacchine che scorrevano sullo schermo della tv cercavo qualche idea per la cena di stasera. Sono stata attratta dalla ricetta degli straccetti di pollo: un piatto estremamente versatile, veloce e buonissimo. 

La mia versione degli straccetti di pollo è proprio da “coccola”. Un cespo di radicchio tardivo, un pò di crema di gorgonzola, mezzo bicchiere di Porto, una spolverata di noci tagliate rigorosamente al coltello e il gioco è fatto! Continue reading “Straccetti di pollo alla crema di gorgonzola e speck su letto di radicchio tardivo al porto”

Pennette gorgonzola, radicchio e noci

E anche questo mese, nonostante l’avvicinarsi del periodo festivo ed il moltiplicarsi degli impegni (legati al blog e non), non ho voluto mancare a scambiamoci una ricetta, l’iniziativa pensata e organizzata da Jessica, forse la più vulcanica tra Le Bloggalline.

Questo mese mi è capitato in sorte il blog di Elisa, Elisa in the Sweet Life, e dopo parecchi tentennamenti – perchè davvero non sapevo cosa scegliere ed ero un pò intimorita dalle diverse ricette gluten-free che ha nel suo blog (argomento sul quale sono del tutto digiuna) – alla fine ho scelto questo primo piatto che ho preparato sostanzialmente identico, tranne qualche piccola modifica dettata dal gusto personale….ecco a voi la ricetta 🙂 Continue reading “Pennette gorgonzola, radicchio e noci”

Pitta ccu ppassule – o pitta nchiusa –

 

Quando ero piccola a Natale molti doni arrivavano a casa mia, era un tripudio di cesti e scatole colorate dai grandi fiocchi, segno della gratitudine dei pazienti nei confronti del loro medico: mio padre. Ma quelli a me più graditi erano senz’altro i dolci fatti in casa, dolci della tradizione, che alle volte arrivavano da molto vicino, da quei parenti che frequentavo spesso e che per tradizioni e modi di vivere mi erano più vicini…ma altre volte erano dolci che arrivavano dai parenti che vivevano lontano da noi e che portavano con se gli odori e i sapori di una famiglia che nonostante avessi avuto modo di conoscere poco, era comunque la mia.

Questo dolce che vi presento oggi, mia madre la chiama pitta ccu ppassule, ma si conosce come pitta nchiusa, ed è un dolce tipico calabrese del periodo delle feste. Lo preparava mia nonna nel periodo prima di natale e mia mamma la guardava lavorare per ore, stendere la pasta sottile come una sfoglia, preparare il misto di frutta secca e aromi che serviva da ripieno e poi lavorare il dolce con le sue abili mani per dargli la caratteristica forma. Nonostante lei fosse quella che la stava a guardare, è mia zia che ha portato avanti la tradizione di famiglia, ed erano sue le pizze che arrivavano a casa nostra nel periodo natalizio…quest’anno ho voluto provare a realizzare la ricetta della zia…e mi sono dovuta arrabattare tra i ricordi di mia madre, i miei ricordi sensoriali e le ricette trovate in rete…alla fine, la ricetta migliore che ho trovato è stata quella del blog Trattoria da Martina (la cui ricetta originale trovate qui) che ho integrato con i miei ricordi e con quelli di mia madre… Continue reading “Pitta ccu ppassule – o pitta nchiusa –”

Pangiallo

Si avvicina il Natale, e quest’anno, oltre a pandoro e panettone ho voluto provare a preparare insieme a mio padre un dolce tipico delle feste natalizie romane: il pangiallo.

Il pangiallo è un dolce che ha la sua origine nella Roma Imperiale, era usanza di quei tempi distribuire questi dolci dal caldo colore dorato, durante la festa del solstizio d’inverno, in modo da favorire il ritorno del sole. Il tipico pangiallo romano ha subito numerose trasformazioni nel corso dei secoli a causa dell’espansione dei confini territoriali e dell’incremento nella comunicazione tra le varie regioni italiane. Tradizionalmente il pangiallo veniva fatto con frutta secca, miele e cedro candito, cotto e rivestito con uno strato di pastella d’uovo.

Oggi ogni famiglia ha la sua ricetta del pangiallo romano, alla base di frutta secca e miele vengono aggiunte volta in volta cioccolata, fichi secchi, datteri, pinoli etc…questa che vi propongo qui è la ricetta della mia famiglia, tramandata a mio padre da mia nonna, e quest’anno da mio padre a me..mi auguro che il suo sapore e il suo odore vi portino in piena atmosfera natalizia, così come accade a me. Continue reading “Pangiallo”